Archivio mensile:Giugno 2021

Simone Weil e le origini dell’hitlerismo

 

di

Anna Capriati

 

 

Nelle “origini dell’hitlerismo” la filosofa Simone Weil colpì il mondo con un’audace intuizione storica: il nucleo politico-concettuale della (iniziale) politica nazionalsocialista è legato all’Impero Romano – in particolare alla figura di Giulio Cesare…

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Simone Weil (1909–1943)

 

 

 

 

Giordano Bruno: il ribelle incompreso da inquisitori
e seguaci

 

di

Giulia Bertotto

 

 

Giordano Bruno è diventato bandiera del pensiero “laico” e di diversi movimenti che lo vedono come un eroe del pensiero moderno. Ma siamo sicuri che queste interpretazioni siano coerenti con la sua sapienza sincretica e il suo “eroico furore” spirituale?

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Giordano Bruno (1548-1600)

 

 

 

Democrazia, secolarizzazione e solidarietà

 

di

Paolo Piluso

 

 

Jürgen Habermas è indubbiamente tra i più autorevoli filosofi viventi, un autore complesso che non può non rappresentare un punto di riferimento costante nell’approccio alla riflessione gius-filosofica e filosofico-politica dell’oggi. La complessità del suo pensiero, che ha conosciuto evoluzioni, svolte e ripensamenti, appare di estremo interesse a chi intenda interrogarsi sull’idea di democrazia e, segnatamente…

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Jürgen Habermas (1929 ​- )

 

 

 

 

Il binomio società ed educazione

 

di

Andrea Carli

 

 

Raddrizzare il tronco di un albero cresciuto storto risulta difficile o quasi impossibile mentre sorvegliare la sua crescita verticale tramite un sostegno fin dal primo germoglio si dimostra efficace: questo è il potere dell’educazione. Riuscire a comprendere da subito le categorie necessarie al movimento dialettico della ragione permette di non far proprie quelle abitudini errate, quelle consuetudini inspiegabili e quei dogmi indistruttibili che rendono insidioso il processo di ricerca della verità…

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La sorte della filosofia nella vicenda della morte di Socrate

 

di

Antonio Martini

 

 

Rileggendo l’Apologia di Socrate mi è subito balzato all’occhio un aspetto curioso, ma che vorrei far vedere essere categoriale e necessario, della condanna del maestro di Atene. Le accuse che gli sono state rivolte sono simili a quelle che ancora oggi vengono addossate alla filosofia. Tale constatazione mi fa pensare che ci sia una sorte comune tra Socrate e la filosofia, entrambi accusati di commettere gli stessi errori. Perché alla fine cos’è Socrate se non l’incarnazione della filosofia, fattasi presente in un determinato luogo e tempo?

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Jacques-Louis David, “Morte di Socrate” (1787)

 

 

 

 

Frantumare il pensiero unico con la filosofia

 

di

Andrea Surbone

 

 

Per risolvere il nostro tempo – questo enorme problema – e non aggravarne le contraddizioni, bisogna innanzitutto comprenderlo lucidamente. Una lucidità che alcune opere aiutano ad acquisire, come il volume Darwinismo e politica di David George Ritchie…

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David George Ritchie (1853–1903)

 

 

 

 

Simone Weil: la fabbrica disumanizzante

 

di

Federico Ragazzi

 

 

La fabbrica ha da sempre suscitato grande interesse per intellettuali e studiosi di differente estrazione politica e sociale. Essi, da sempre, hanno versato fiumi di inchiostro scrivendo trattati ed elaborando ipotesi sulla vita e sul futuro del sistema industriale. Pochi di loro, però, hanno deciso di sacrificare la propria comodità per vivere realmente le dinamiche psico-sociali che si sviluppano all’interno di una fabbrica. Simone Weil, insegnante e filosofa francese della prima metà del ‘900, può essere annoverata tra questi pochi studiosi.

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Simone Adolphine Weil (1909–1943)

 

 

 

 

Cosa rimane dell’anima

 

di

Antonio Martini

 

 

Nel Fedone di Platone, tra i vari concetti presi in esame, c’è quello di anima. Per chi non si occupa di filosofia questo termine potrebbe risultare obsoleto o mistico, in quanto nella nostra società non viene più usato, se non in alcune religioni. Ma perché non si parla più di anima e da che altra idea è stata rimpiazzata?

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Platone (428/427 a.C.–348/347 a.C.)