Archivio mensile:Ottobre 2021

Sull’esigenza di una nuova rinascita del sentire tragico

 

di

Annalisa Boccucci

 

 

L’approccio presocratico ad un dispiegamento ciclico del tempo e dello svolgersi degli eventi ci pone di fronte alcuni interrogativi fondamentali sui quali noi, uomini occidentali contemporanei, dovremmo riflettere tenendo bene in mente la lezione degli antichi: il nostro rapporto con il tempo, che consideriamo prezioso e che conserviamo così gelosamente, può davvero definirsi sano e costruttivo?…

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Tiziano Vecellio, “Bacco e Arianna” (1520-1523)

 

 

 

 

Il sogno di Marcuse e l’ombra di Huxley

 

di

Pasquale Noschese

 

 

La nascita dell’età industriale ha dato un significato del tutto nuovo all’immaginazione umana. Quando il pensiero dell’uomo contemporaneo si rivolge alle fantasie più particolari, quando modella i più diversi e suggestivi mondi possibili, nel qui ed ora della chiacchiera o nell’impresa della produzione letteraria, egli si pone, quasi inconsciamente, la domanda “sarebbe possibile?”…

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Pieter Bruegel, “Il paese della Cuccagna”, 1587 (part.)

 

 

 

 

 

Quando la letteratura porge la mano alla filosofia:
l’amore nell’Orlando Furioso

 

di

Francesco Pietrobelli

 

 

Non di rado si è riconosciuta la valenza filosofica di certe opere letterarie, capaci di portare il lettore a riflessioni di una profondità non immaginabile a prima vista. Ma in che senso la letteratura può rendersi filosofica, contribuire nel lettore a sviluppare determinati pensieri e ragionamenti? Si cercherà di scoprirlo tramite un racconto interno a una delle più note opere di letteratura italiana: l’Orlando Furioso

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La filosofia dell’arte di Julius Evola

 

di

Giovanni Sessa

 

 

Evola ha sempre attribuito al suo impegno artistico grande rilevanza. Lo dimostra quanto scrisse nella introduzione all’edizione del poema, La parole obscure du paysage intérieur, realizzata da Vanni Scheiwiller nel 1963, in cui sottolineò come tra il momento tradizionale del proprio percorso e quello avanguardistico, non ci fosse alcuna contraddizione…

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Julius Evola (1898–1974)

 

 

 

 

Sulla pre-supposta eternità degli affetti

 

di

Simone Santamato

 

 

Certamente non è segreto il fatto che nei confronti di un certo testo possa, l’autore, avere maggiore affettività, maggiore riconoscenza, passione, risonanza; non è poco comune come una produzione musicale possa essere per il musicista occasione di catarsi, di pulizia d’animo…

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AUDIOSTORIA DELLA LETTERATURA ITALIANA

 

Letteratura senza tempo”, un ciclo di 25 puntate radiofoniche per riscoprire la bellezza della Letteratura Italiana, in onda su Voce Amica Italia web radio TV, a partire dal 26 ottobre 2021 alle ore 19.00, ogni martedì e, in replica, il venerdì, alle 19.00. Il programma è curato e condotto dal prof. Riccardo Piroddi, cultore e saggista di Letteratura Italiana e docente di “Storia del pensiero politico” presso l’Università degli Studi “Link Campus University” di Roma. “Un programma radiofonico – ha dichiarato il prof. Piroddi – ideato per gli studenti, gli appassionati e per quanti intendono approfondire uno dei più grandi patrimoni morali della nostra cultura nazionale. Un percorso che prende avvio dalle prime testimonianze scritte in italiano (X secolo) fino ai movimenti letterari del primo Novecento, condotto con brio e ironia, in modo immediato e accattivante ma, allo stesso tempo, rigoroso per quel che concerne la trattazione degli autori e degli argomenti critici”.
Per ascoltare il programma, accedere al sito www.voceamicaitalia.jimdofree.com e cliccare sull’icona ▶️ nella home page.

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

Ripensare l’Uomo:
una breve riflessione antropologica postmoderna

 

di

Umberto Bianchi

 

 

Vi sarà capitato di fermarvi davanti ad una foresta, di quelle veramente massicce, fitte, dagli alberi ad alto fusto. Una di quelle che, solo a guardarla ti ci senti già perduto, travolto da un insolito e sconosciuto timore. Timore di quei bui accessi, dentro ai quali può nascondersi chissà chi o che…

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Kant, Goethe e l’“egoismo” artistico

 

di

Stefano Eugenio Bona

 

 

Questo intervento è volto a tutti gli inattuali e a tutti coloro che sentono il problema della destinazione dei ministri del pensiero: musica, arte e poesia. Le mie riflessioni nascono dalla consapevole e necessaria solitudine essenziale, connessa ad ogni percorso di ricerca nell’arte, mentre la morsa del mondo della tecnica esaurisce e nasconde la spinta organica del sentimento panico…

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Immanuel Kant (1724–1804)

 

 

 

 

“Non si può più dire niente”
Cosa si nasconde dietro alla cancel culture

 

 

 

L’espressione cancel culture, che sembra apparentemente derivare, non etimologicamente ma semanticamente, dal termine censura, si è caricata di diversi significati, che coinvolgono tanto la sfera politico-culturale quanto quella digitale. Eh sì. Oggi, infatti, non è più un mistero che molti dei vocaboli con i quali comunichiamo ogni giorno subiscano processi di risemantizzazione nelle piattaforme social…

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