Archivio mensile:Marzo 2022

Il dio dei liberali. Genesi e problemi della filosofia
del mercato

 

di

Valentina Gaspardo

 

 

Ispirato per certi aspetti dal filosofo Immanuel Kant (1724-1804), il futuro pensiero neoliberale – i cui primi esponenti si riunivano negli anni ’20 lungo la poderosa Ringstraße di Vienna – vedeva nel commercio la possibilità di riscatto di una umanità in subbuglio…

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Un cortocircuito filosofico che alimenta la guerra

 

di

Gabriele Zuppa

 

 

Ci sono delle categorie, delle questioni fondamentali che stanno alla base di ogni discorso, l’ignoranza delle quali porta a degli errori che non sono legati alla situazione empirica particolare, ma a qualsiasi situazione – all’analisi stessa delle situazioni possibili…

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La filosofia è l’ovvio dei popoli

 

di

Alberto Giuseppe Pilotto

 

 

Ovvio, etimologicamente, viene dal latino obvius che significa «che va incontro». Contrariamente al banale, che indica una proprietà che è comune ma contingente e di cui si può fare a meno, l’ovvio, venendoci incontro, è ciò che non può essere evitato e che quindi si impone a noi in maniera inevitabile… 

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Giorgio De Chirico, “Il cervello del bambino” (1914)

 

 

 

 

La nascita della filosofia

 

di

Andrea Cimarelli

 

 

Com’è nata la filosofia? Forse non esiste domanda più affascinante per gli amanti di questo straordinario fenomeno che non dobbiamo esitare a definire come una delle espressioni più preziose e decisive della vicenda umana. Perché proprio in Grecia poi? Perché non in seno alle millenarie culture orientali piuttosto, alle quali di certo non mancava la capacità riflessiva?…

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L’inoperosità in Giorgio Agamben

 

di

Lorenzo Pampanini

 

 

Oggi la libertà è un tema del dibattito pubblico. Invocazioni della libertà sono tipiche di esistenze stressate: chi non ce la fa più a ‘fare’ qualcosa, che la situazione gli impone, reclama di essere libero. Il modo in cui si avverte la mancanza di libertà nella routine è la costrizione a fare qualcosa…

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Thomas Rowlandson, “Scene in club lounge” (1798)

 

 

 

 

Virtù del popolo e altre aporie del machiavellismo radicale

 

di

Mauro Longo

 

 

In un interessante libro del 2011, Machiavellian Democracy, Cambridge University Press, 2011, John McCormick propone una rilettura dei testi di Niccolò Machiavelli incentrata sul rapporto fra classi sociali nel governo della cosa pubblica. Al centro dell’analisi sta una distinzione: mentre i grandi sono intrinsecamente predisposti all’oppressione, la plebe ha come unico interesse quello di non essere oppressa…

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Niccolò Machiavelli (1469-1527)