Amate, adorate e rispettate le donne!

 

 

 

Era settembre del 1979. Avevo da un mese compiuto due anni. Prima in hit parade, quella fine estate, era “Tu sei l’unica donna per me” di Alan Sorrenti. Ed effettivamente, chi mi tiene in braccio in questa foto è mia madre, l’unica donna per me. 
Dico questo non per ripicca contro qualcuna che mi ha mollato o per giustificare il fatto di non averne una accanto. Lo dico perché mia madre, e così la madre di ciascuno, sarà necessariamente connaturata nella madre dei miei figli, come le altre in tutti i figli. Badate bene che questa non è affatto una “diminutio” a svantaggio di una moglie o di una compagna. Ogni madre, prima di essere una persona, è un’Idea, una meravigliosa Idea, l’Idea del Bene. È un’anima che trasmigra in vari corpi, è la vera e unica “Dea sive Natura”.
Amate, adorate e, soprattutto, rispettate sempre le donne come fareste con vostra madre, perché in ciascuna di esse finirà inevitabilmente anche l’anima di colei che vi ha donato la vita!!!

 

 

               

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