Astolfo sulla luna

 

 

I motivi per cui non mi innamoro. Uhm. Be’, perché innamorato lo sono stato. E lo sono stato in un modo così folle e sperticato che Werther e Ortis e tutta la combriccola dello Sturm und Drang messa insieme mi avrebbero fatto una pippa colossale. D’altronde avevo venticinque anni, diverse ferite sparse, nodi da districare, tensioni idealistiche ed edipiche che facevano subito hybris e tragedia sofoclea (ma pure Saffo sul ciglio della rupe, sapete, roba pesante, yawn). Fu come andare sulla Luna (qualcuno si ricorda ancora Astolfo?). E non tornare indietro. Oppure tornare. Ma cambiato. Tipo Depp in quella cazzata di “The Astronaut’s Wife”. Niente di speciale. Solo la prosa di dopo. Ché un uomo quante volte può allunare nella vita, questa vita?
Ditemelo voi che ancora ci credete. Ditemelo voi se vi regge.

Patrick Gentile

 

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