Archivi categoria: Politica

Capire Platone, per schierarsi e propiziare la pace

 

di

Gabriele Zuppa

 

 

Nell’ambito della prassi, della morale, errore è fare qualcosa che ci allontani dal nostro fine, obiettivo, bene. L’insegnante sbaglia se non ottiene un risultato possibile, un risultato che avrebbe potuto ottenere se fosse stato più accorto, se avesse avuto quella conoscenza che purtroppo non aveva nel momento in cui ha agito. Chi agisse senza errore, incarnerebbe, rappresenterebbe l’idea platonica, l’ideale dell’insegnante…

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Il dio dei liberali. Genesi e problemi della filosofia
del mercato

 

di

Valentina Gaspardo

 

 

Ispirato per certi aspetti dal filosofo Immanuel Kant (1724-1804), il futuro pensiero neoliberale – i cui primi esponenti si riunivano negli anni ’20 lungo la poderosa Ringstraße di Vienna – vedeva nel commercio la possibilità di riscatto di una umanità in subbuglio…

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Un cortocircuito filosofico che alimenta la guerra

 

di

Gabriele Zuppa

 

 

Ci sono delle categorie, delle questioni fondamentali che stanno alla base di ogni discorso, l’ignoranza delle quali porta a degli errori che non sono legati alla situazione empirica particolare, ma a qualsiasi situazione – all’analisi stessa delle situazioni possibili…

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Virtù del popolo e altre aporie del machiavellismo radicale

 

di

Mauro Longo

 

 

In un interessante libro del 2011, Machiavellian Democracy, Cambridge University Press, 2011, John McCormick propone una rilettura dei testi di Niccolò Machiavelli incentrata sul rapporto fra classi sociali nel governo della cosa pubblica. Al centro dell’analisi sta una distinzione: mentre i grandi sono intrinsecamente predisposti all’oppressione, la plebe ha come unico interesse quello di non essere oppressa…

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Niccolò Machiavelli (1469-1527)

 

 

 

 

Baruch Spinoza sull’inutilità dell’uccisione del tiranno

 

di

Eleonora Travanti

 

 

Nel 1670, quando Spinoza pubblica anonimo il Tractatus theologico-politicus, l’Europa è già stata teatro di interminabili guerre di religione nate dalle tensioni politiche tra cattolici e protestanti, negli anni che immediatamente seguono prima la Riforma, poi il Concilio di Trento. Appena due anni dopo, nell’estate del 1672, Spinoza assiste sgomento alla «orrenda uccisione» dei fratelli de Witt, fatti a pezzi da una folla inferocita di orangisti…

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Baruch Spinoza (1632-1677)

 

 

 

Come stranieri a noi stessi: tra dimensione fenomenica
e tensione all’ulteriorità.
Note su ontologia e politica in Kant

 

di

Lucia Nocentini

 

 

Parlare di fenomenicità dell’ente pensante significa riconoscere che il soggetto può in definitiva riflettersi solamente nella cosalità, vale a dire indirettamente; ed è di conseguenza, intrinsecamente scisso, estraniato. In tal senso si può dire che si è come “stranieri a se stessi”; e lo si è tanto più allorché ci troviamo di fronte altri soggetti, che proprio in quanto “interiorità”, ci sfuggono dunque interamente e ai quali a nostra volta sfuggiamo…

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Immanuel Kant (1724-1804)

 

 

 

L’ambigua universalità dei diritti

 

di

Alessandra Algostino

 

 

Il manifesto dei diritti dell’uomo, la Dichiarazione universale dei diritti dell’uomo del 1948, muove dal «riconoscimento della dignità inerente a tutti i membri della famiglia umana, e dei loro diritti uguali e inalienabili». Il concetto di “dignità” dell’uomo, da un lato, appare ormai oggetto di un riconoscimento millenario, e, dall’altro, rappresenta un principio, che, se pur espresso in modi differenti, è trasversale rispetto a varie culture…

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Come aquila incontro alla tempesta
I dilemmi di Rousseau, tra natura e politica

 

di

Maria Grazia Recupero

 

 

…e prende il suo volo, lo spirito audace,
come aquila incontro alla tempesta,
predicando l’avvento dei suoi dèi.
F. Hölderlin, Rousseau

 

I versi di Hölderlin descrivono la parabola filosofica di Jean-Jacques Rousseau nell’incessante tensione fra l’azione e l’inazione, lo slancio umanitario, la passione antisociale e i ripensamenti mistici. Il progressivo abbandonarsi, nella vita come negli scritti, ad una metafisica delirante del sé avrebbe condizionato la critica e spesso condotto ad interpretazioni contraddittorie. È illuminista, storicista, dialettico, Rousseau. Ma anche deluso, intimista e nevrotico…

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Jean-Jacques Rousseau (1712-1778)

 

 

 

Il territorio tra sovranità statale e globalizzazione
dello spazio economico

 

di

Gino Scaccia

 

 

L’uomo è un animale territoriale e la territorialità influisce sul comportamento a tutti i livelli dell’azione sociale. Non sorprende, perciò, che il territorio abbia uno statuto epistemico multiforme e che possa essere diversamente definito a seconda delle discipline che lo pongono
ad oggetto della loro indagine: geografia fisica, geologia, psicofisiologia, antropologia sociale, geoeconomia, geopolitica, diritto…

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Schematizzazione del dissenso

 

di

Lorenzo Villani

 

 

Qualsiasi scelta reca con sé delle conseguenze. Al di là dell’impatto che una decisione può produrre, ogni atto umano è tale in quanto detiene la capacità di generare reazioni da parte di chi ascolta. Prendendo per vero tale assunto di base, secondo quali direttive l’apparato informativo conferisce un’impostazione coerente al ruolo sociale che è tenuto a ricoprire?

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Carl Moll, “Le rovine romane di Schönbrunn” (1891)