Silenzio

 

Tutto si può accettare da chi vuole entrare in contatto con noi. Tutto, eccetto una cosa. Il suo giudizio sulla nostra persona. Nessuno a questo mondo può arrogarsi il diritto di dirci se ciò che siamo sia giusto oppure sbagliato. Una simile cosa è ammissibile (e anche qui con opportuno distacco) solo se sottoponiamo al prossimo il nostro operato, le nostre scelte, il nostro modo di essere. Altrimenti bisogna imparare a tacere. A stare zitti. Un mondo di silenti, direte voi. Ebbene, sissignori. Un mondo di silenti.

Patrick Gentile

 

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