Da Montesquieu a Rawls

Le ragioni filosofiche della (giusta) separazione delle carriere

 

 

Pubblicato su Il Dubbio – Quotidiano di informazione politica e giudiziaria

 

 

La separazione delle carriere tra giudici e pubblici ministeri è un tema che tocca il cuore dello Stato di diritto: come limitare il potere affinché non diventi arbitrio.
In questo articolo, che ho avuto il privilegio di pubblicare oggi su Il Dubbio – Quotidiano di informazione politica e giudiziaria, attraverso riflessioni filosofiche, che spaziano da Montesquieu a Rawls, da Beccaria a Bobbio, mostro perché la distinzione dei ruoli sia una scelta di responsabilità istituzionale. La giustizia non deve solo essere imparziale: deve anche apparire tale. Ho inteso avviare considerazioni per discutere il referendum con argomenti di merito, senza slogan di parte, riportando il dibattito sul terreno delle garanzie, delle regole e della tutela dei cittadini.

 

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