Archivio mensile:ottobre 2018

Tommaso Moro: l’intellettuale dai mille volti e la sua “Utopia”

 

di

Andrea Di Carlo

 

 

Parlare di Tommaso Moro (italianizzazione di Thomas More) significa parlare di un personaggio bifronte: da una parte egli rappresenta, come Erasmo da Rotterdam, un raffinato esempio di erudizione umanistica, di apprendimento e, paradossalmente, di tolleranza. Dico paradossalmente perché, fattivamente, il suo atteggiamento nei confronti…

Continua a leggere l’articolo

 

Tommaso Moro (1478 – 1535)

 

 

               

‘Stu core nobbile

 

 

‘Stu core nobbile,
ca fosse conte, principe o marchese,
vulesse addiventa’ re
e ‘ppe chesto ca s’è ‘mmiso ‘mbraccio a ‘tte.
A ‘tte, ca si’ ‘a reggina
e quanno te ‘o miette ‘nzino, a ore a ore,
‘stu core mio nun addiventa re:
l’‘e fatto ‘mperatore!

(ottobre 2018)

 

 

               

Come mi vuoi

 

 

 

Era il 1989. Avevo poco più di undici anni. Nella Panda rossa di mia madre risuonava quella musicassetta, compilation dell’edizione del Festival di Sanremo di quell’anno. Questa canzone di Eduardo De Crescenzo era una di quelle inclusevi. Una delle più belle poesie d’amore che io abbia mai letto e certamente una delle cose che avrei voluto scrivere io stesso, forse molto più di alcuni bei versi di Guido Cavalcanti o Jacques Prévert o anche di certe potenti pagine di Roberto Calasso o Giorgio Agamben. Sono passati circa trent’anni da quei momenti nella Panda di mia madre, quando le parole di questa canzone cominciavano a connaturarsi in me.
Come mi vuoi? Ho ripensato spesso, negli anni, a tutto ciò. Distratto, un po’ incosciente, banale ma divertente, strano, disonesto, anche un po’ maldestro, sereno, intelligente, magari un po’ insolente, libero, egoista o bravo equilibrista, e tanto altro. Come mi vuoi? Non so se sia facile capire come mi vuoi. Posso fare tutto, inventare un trucco, comprare le tue idee, anche senza avere il resto. Come mi vuoi? Non lo so, davvero non lo so! So soltanto che lo trovo, lo trovo, vedrai se ci provo. Dev’esserci un modo per giungere a te…
Perbacco! Dev’esserci un modo. E io lo trovo!

Come mi vuoi
Eduardo De Crescenzo

 

Eduardo De Crescenzo

               

“The End”: I Doors, il rock e la tragedia greca

 

di

Andrea Arrigo

 

Nell’estate del 1966 Jim Morrison diede vita ad una delle canzoni più controverse della storia del rock, “The End”. Questo monumentale brano dalla durata di ben undici minuti, segna l’inizio di una nuova era e di un modo assolutamente innovativo di esibirsi. Il capolavoro del Re Lucertola ha un luogo di nascita ben preciso: il “Whisky a Go Go”, storico locale notturno di West Hollywood famoso per essere stato luogo di passaggio e trampolino di lancio per moltissime rock band degli anni sessanta. La bozza iniziale della canzone…

Continua a leggere l’articolo

 

The Doors

 

 

               

La bellezza (di una donna) salverà il mondo

 

 

Dostoevskij diceva: “La bellezza salverà il mondo!”. Sono parzialmente d’accordo. Parzialmente, perché non sarà la bellezza plastica o figurativa, quella di un’opera d’arte, di una veduta o di una fotografia a salvare il mondo. Salverà il mondo la bellezza che genera bellezza! Quando affermo, perché lo percepisco, che qualcosa sia bello, quest’atto genera bellezza in me. Percepire la bellezza di una donna, tra le altre cose, fatta dell’insieme del suo corpo e della sua anima, genera bellezza in me. E per potermi rapportare a questo insieme devo necessariamente sforzarmi di essere bello a mia volta. Ecco perché la bellezza di una donna genera bellezza. Ecco perché la bellezza di una donna genera parole e azioni di bellezza. Ecco perché la bellezza di una donna salverà il mondo. Anche il mio mondo!

 

 

 

 

               

La bottega del Botticelli: luogo di mirabili dipinti e di proverbiali burle

 

di 

Laura Corchia

 

 

Nel suo magistrale testo “Le vite dei più eccellenti pittori, scultori e architetti” il Vasari, oltre a narrare nel dettaglio la formazione e le opere dei maggiori artisti, racconta brevi aneddoti di vita quotidiana davvero gustosi. Sandro Botticelli, riferisce il Vasari, era un tipo facile allo scherzo… 

Continua a leggere l’articolo

 

Sandro Botticelli (1445-1510)