Archivio mensile:Maggio 2017

Celebrare Giovanni Falcone o Giovanni Brusca?

 

 

In questa Italia, ormai narcotizzata dalla televisione e dai modelli che questa propina, mi chiedo se sia il caso, oggi, nel venticinquesimo anniversario della strage di Capaci, celebrare i carnefici invece delle vittime. Sì, perché, con molta tristezza, devo constatare come la maggior parte degli italiani si appassioni alle vicende di criminali, spesso identificandovisi, specialmente quando si vive in contesti di degrado morale e materiale, piuttosto che riflettere sul sacrificio di galantuomini, spesso abbandonati dalle istituzioni in balia di un potere che, si è scoperto, essere troppe volte in combutta con chi avrebbe dovuto garantire quei valori per i quali alcuni hanno dato la vita. Si fa sempre un gran parlare di coloro i quali settant’anni fa morirono, sulle montagne, per dare la libertà all’Italia. E perché? Giovanni Falcone, Paolo Borsellino, Boris Giuliano, Ninni Cassarà, Beppe Montana, Pietro Scaglione, Gaetano Costa, Carlo Alberto Dalla Chiesa, agenti della Polizia di Stato, dell’Arma dei Carabinieri, della Guardia di Finanza, non sono forse stati ammazzati per continuare a garantire a noi quella libertà? Ad ogni modo, in queste settimane la TV sta mandando in onda serie e fiction su mafia e malavita. Preparatevi ad altre lezioni di storia e di morale di questa Italia becera, ingrata e rincoglionita!!!

 

Giovanni-Brusca

 

Palingenesi

 
 

Lo squallore politico attuale potrà essere combattuto soltanto da rappresentanti del popolo (gli eletti), convinti assertori e realizzatori non dell’idea della nazione che diventa Stato per evoluzione del Volksgeist hegeliano, quanto piuttosto della costruzione della nazione attraverso lo Stato. Ri-fondare. Certo, ri-fondare, ma non con i materiali disponibili oggi, seppure investiti dalla democratica volontà popolare, garantita dal sistema costituzionale vigente. Ri-fondare, innanzi tutto, l’idea di Stato come luogo d’azione dell’individuo cosmico-storico. Ri-fondare e Ri-formare lo spirito della nazione. Come? Serve un’ecpirosi e la conseguente palingenesi. I tempi, ormai, sono maturi!