Archivio mensile:Marzo 2021

Il desiderio del Leviatano
Immaginazione e potere in Thomas Hobbes

 

di

Giovanni Fiaschi

 

 

Lo Stato è davvero un «mostro freddo», come spesso si afferma ripetendo l’immagine nietzscheiana? Quel certo spirito barocco, che riemerge nella metafora dello Zarathustra, rispecchia senza dubbio la sensibilità dell’epoca nella quale è stata elaborata la teoria dello Stato moderno. In questo caso, tuttavia, il fascino dell’immagine rischia di nascondere la reale complessità sottostante al nuovo modello politico della sovranità…

Continua a leggere l’articolo

 

Thomas Hobbes (1588–1679)

 

 

 

Tra natura e misticismo: società aperta e società chiusa
in Henri Bergson

 

di

Saverio Mariani

 

 

Società aperta e società chiusa sono due concetti che hanno trovato una grande fortuna nella discussione filosofico-politica, dopo che Popper li ha utilizzati nel suo testo del 1945 La società aperta e i suoi nemici. In realtà questi due concetti erano stati introdotti qualche anno prima già da Henri Bergson, nell’ultima sua grande opera (se si esclude Pensiero e movimento che unisce una serie di saggi scritti negli anni precedenti), ovvero Le due fonti della morale e della religione (1932)…

Continua a leggere l’articolo

Henri Bergson (1859-1941)

 

 

 

Spinoza: vita attraverso le lettere

 

di

Saverio Mariani

 

 

La vita di Spinoza è un argomento affascinante. Alcuni hanno pensato che lo stile posato e placido potesse rivelare molto della sua filosofia; altri l’hanno definita come attraversata da una falsa modestia. Quel che è certo è che Spinoza non ha condotto una vita frizzante, mondana o sopra le righe. ..

Continua a leggere l’articolo

Baruch Spinoza (1632-1677)

 

 

 

 

Il territorio tra sovranità statale e globalizzazione
dello spazio economico

 

di

Gino Scaccia

 

 

L’uomo è un animale territoriale e la territorialità influisce sul comportamento a tutti i livelli dell’azione sociale. Non sorprende, perciò, che il territorio abbia uno statuto epistemico multiforme e che possa essere diversamente definito a seconda delle discipline che lo pongono
ad oggetto della loro indagine: geografia fisica, geologia, psicofisiologia, antropologia sociale, geoeconomia, geopolitica, diritto…

Continua a leggere l’articolo

 

 

 

 

 

Qualche considerazione su un illustre lettore
di Montesquieu, Voltaire

 

di

Piero Venturelli

 

 

Ragguardevole è la distanza, tanto sul piano metodologico quanto su quello ideologico tra Montesquieu (1689-1755), filosofo della modération e teorico dei corpi intermedi, e Voltaire (1694-1778), homme de lettres engagé e ammiratore di Luigi XIV (1638-1715)1. Senza dubbio, comunque, l’Esprit des lois risulta una delle opere politiche settecentesche più attentamente meditate dal patriarca di Ferney…

Continua a leggere l’articolo

Voltaire (1694-1778)

 

 

 

Tutta questione di modi nella critica di Bayle a Spinoza

 

di

Maurizio Morini

 

 

Pierre Bayle (1647-1706) è una delle prime figure dell’illuminismo europeo. La sua opera principale è il Dizionario storico critico nel quale, se da una parte sottoponeva ad esame rigoroso il pensiero teologico e dogmatico, dall’altra riservava un atteggiamento altrettanto scettico nei confronti del pensiero razionale. Insieme a Spinoza, Bayle è considerato uno dei grandi maestri della tolleranza…

Continua a leggere l’articolo

Pierre Bayle (1647-1706)

 

 

 

 

Il ruolo della Filosofia nella scuola

 

di

Giacomo Lovison

 

 

Lo scritto Il fine della filosofia di Isaiah Berlin si apre con la formulazione della seguente domanda: «Di che cosa tratta la filosofia?». Per rispondere a questa difficoltosa domanda il filosofo britannico decide di partire da una questione apparentemente più facile: «Cosa costituisce il campo delle altre discipline?». Se la filosofia si differenzia dalle altre discipline, allora capire il campo d’indagine di queste ultime può avvicinarci alla definizione delle domande filosofiche. Secondo Berlin il campo di una disciplina è costituito dal tipo di domande che deve affrontare…

Continua a leggere l’articolo

 

 

 

Does democracy necessarily rest on relativism?
The origins of the debate: Protagoras and Plato

 

by

Giovanni Giorgini

 

 

You will forgive me if I start, anachronistically, with a quote which belongs to a much later time than the authors I shall be dealing with. As I hope to show, it is not out of place because it identifies perfectly the problem and enables me to scatter light on the path I intend to follow. In the Gospel of John, in his confrontation with the Pharisees, Jesus says: “And you will know the truth and the truth will set you free” (John, 8:32)…

Continue reading the article

Plato (427-347 BC)

 

 

 

La rivolta metafisica contro l’ingiustizia del mondo

 

di

Simone Pieroni

 

 

Da quel che abbiamo esaminato nel corpus di Dostoevskij e nella cultura russa del suo tempo la rivolta è considerata come elemento negativo in un sistema in cui tutto appare in maniera coerente e armoniosa. Il filosofo Albert Camus nel saggio L’uomo in rivolta (Camus, 2010) riprende la topica che era stata trattata ampiamente da Dostoevskij sia ne I demoni che ne I fratelli Karamazov facendo della storia europea una lunga serie di atti di ribellione senza i quali l’essere umano non avrebbe tutte le prerogative che lo rendono tale…

Continua a leggere l’articolo

 

 

 

 

Realismo metafisico e disaccordo pubblico.
Alcune riflessioni a partire da Disputandum est. La passione per la verità nel discorso pubblico

 

di

Sara Mollicchi

 

 

Chi leggesse soltanto il frontespizio del libro di Antonella Besussi potrebbe essere indotto, vista la forte risonanza mediatica di quel dibattito, a collocarlo nel contesto del cosiddetto «nuovo realismo». Disputandum est nasce però, oltre che da un lavoro di ricerca del tutto indipendente, dall’insoddisfazione per le tesi di un’importante corrente in filosofia politica, quella dei liberali contemporanei raccolti (più o meno fedelmente) attorno al progetto di Liberalismo politico di John Rawls…

Continua a leggere l’articolo