Archivi categoria: Filosofia

Necessitarismo e attualismo modale in Spinoza

 

 

da

www.ritirifilosofici.it

 

 

L’opera matura di Spinoza, alla quale è dedicato il secondo articolo della sezione sulle Forme della ragione nel pensiero moderno, rappresenta un tornante decisivo della storia della filosofia. L’Ethica more geometrico demonstrata dona un nuovo “ordine” all’universo concettuale tradizionale, stravolgendo – spesso radicalmente – le coordinate teoriche e le costellazioni semantiche della storia del pensiero. Passo dopo passo, Spinoza…

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Baruch Spinoza (1632-1677)

 

 

 

 

 

Il Quesito filosofico del 1688 risolto (?) soltanto nel 2011

 

di

Matteo Rubboli

 

William Molyneux (1656-1698) fu un filosofo, intellettuale e politico vissuto fra la metà e la fine del XVII secolo. Nel 1678 sposò Lucy Domville (? -1691), la figlia minore di Sir Wiliam Domville, il procuratore generale dell’Irlanda. Nel giro di pochi anni la moglie si ammalò sino a diventare completamente cieca, morendo poi nel 1691. Nonostante l’agiatezza della famiglia, dei loro 3 figli solo Samuel Molyneux (1689-1728) riuscì a sopravvivere sino all’età adulta. Provato dalle vicende familiari, Molyneux propose al filosofo John Locke, uno fra i principali precursori dell’Illuminismo e padre del liberalismo classico e dell’empirismo moderno, un quesito singolare che rimase senza risposta per oltre 300 anni…

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William Molyneaux ritratto da Sir Godfrey Kneller

 

 

 

 

L’Infinito Razzismo

 

di

Pasquale Russo*

 

L’incredibile delle tecnologie ancora lo dobbiamo vedere e ancora dobbiamo vedere il loro potere terrificante. Saranno molte quelle che fioriranno in questo secolo e per fortuna non credo che le vedrò in atto, ma le percepisco e così in questo mio ultimo definitivo articolo sull’evoluzione tecnologica proverò a parlarne, in particolare di due che più delle altre mi terrorizzano sperando che la generazione dei miei figli…

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Ho fotografato/ l’inferno/è sempre a fuoco/perfetto (Laura Accerboni)

 

*Direttore Generale dell’Università degli Studi “Link Campus University” di Roma

 

 

La rivoluzione copernicana di Immanuel Kant

 

di

Maurizio Morini

 

Secondo Kant non è la conoscenza umana a regolarsi sulla natura degli oggetti ma, all’opposto, sono gli oggetti a regolarsi sulla natura della conoscenza. In altre parole è l’esperienza (gli “oggetti”) che si regola sulla struttura dell’intelletto umano il quale (ne segue), prima che gli siano dati gli oggetti dell’esperienza, ha una sua natura a priori, cioè indipendente dall’esperienza…

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Immanuel Kant (1724-1804)

 

 

 

La lucida visione del De rerum natura di Lucrezio ai tempi del Coronavirus

 

di

Maurizio Morini

 

Il tempo eccezionale che stiamo vivendo a causa del morbo che imperversa nel mondo, ci impone di sospendere le rubriche ordinarie e di volgere lo sguardo a chi, tra i filosofi, in tempi simili a quello presente, ha pensato e scritto pagine di acume e intelligenza. Una premessa: parafrasando Nietzsche, in circostanze di questo tipo, tutti si sentono in dovere di esprimere qualcosa e di far conoscere il loro caro pensiero. Noi non abbiamo nulla da dire, nessun significato da recapitare...

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Tito Lucrezio Caro (94 a.C. – 55 a.C.)

 

 

 

 

Machiavelli e l’autodissoluzione di ogni tirannide

 

di

Eleonora Travanti

 

 

Alle congiure contro il principe, Machiavelli dedica il più lungo dei capitoli dei suoi Discorsi sopra la prima Deca di Tito Livio e pare farlo per ammonire signori e sudditi della pericolosità dell’impresa: affinché i principi se ne sappiano guardare e i privati se ne tengano lontani per la salute della patria. Nel Principe non occorre mai il termine tiranno, si parla piuttosto del «principe nuovo» fondatore di nuovi ordini. Di tiranni e tirannidi… 

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Niccolò Machiavelli (1469-1527)

 

 

 

L’impossibilità dell’unificazione europea e il superstato tecnico

 

di

Maurizio Morini

 

Sono molti i libri nei quali Emanuele Severino ha scritto sull’Europa e sulle prospettive dell’unificazione europea. Spesso si tratta di raccolte di articoli pubblicati sul Corriere della Sera dove il filosofo bresciano commentava periodicamente fatti e vicende della politica nazionale e internazionale. Fin dagli scritti riassunti in Gli abitatori del tempo del 1978 e poi in Téchne, il saggio sulle radici della violenza apparso l’anno successivo, è sembrato subito chiaro che…

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Nietzsche: lo Stato contro l’individuo

 

di

Andrea Cimarelli

 

Quando si parla di politica, all’interno del pensiero di Friedrich Nietzsche, molto spesso si finisce per ragionare più su cosa abbiano implicato le sue considerazioni – si faccia qui lo sforzo “sovrumano” di metterne fra parentesi il contenuto, già abbondantemente discusso in altre sedi – che non sui meccanismi di pensiero e di analisi della realtà che ne hanno favorito l’emersione e l’articolazione…

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Friedrich Wilhelm Nietzsche (1844-1900)

 

 

John Locke, il valore della libertà

 

di

Barbara Speca

 

John Locke è uno dei fondatori dello Stato moderno, democratico e liberale. Il filosofo inglese di Wrington è uno dei primi e più efficaci difensori della libertà dei cittadini, oltre che un attento sostenitore del carattere razionale e dimostrativo dell’etica. Locke ritiene che non si può proporre alcuna regola morale di cui non si debba dar ragione…

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John Locke (1632-1704)

 

 

 

Vademecum per la “grande metamorfosi”

 

di

Riccardo Piroddi

 

 

Sarebbe più appropriato definire quest’ultimo saggio di Marco Emanuele*, La grande metamorfosi – Pensiero politico e innovazione, prefazione di Marco Filoni, postfazione di Vincenzo Scotti, Eurilink University Press, maggio 2020) un vademecum da consultare per tracciare nuovi percorsi politici nella realtà in cui il mondo contemporaneo si è calato dopo l’evento epocale che ne ha ridisegnato non soltanto gli equilibri ma, più in profondità, la forma: la caduta, nel 1989, del muro di Berlino. Mondo attuale, definito dall’Autore “mondo in tre mondi”: quello della connettività e dell’innovazione; del disagio e delle diseguaglianze; dei conflitti e dei muri. Il reale di cui si ha percezione e nel quale si vive è, per definizione, movimento e mutamento, quindi divenire, ce lo ha mostrato, 2500 anni fa, l’efesino Eraclito. Ciò presuppone, non soltanto filosoficamente, la metamorfosi (ecco il titolo del volume!), il divenire da ciò che era prima a ciò che sarà dopo, la trasformazione, che cadenza il ritmo, lo scorrere anche di queste pagine, come l’acqua del famoso fiume eracliteo. E allora, se è vero che non ci si può immergere due volte nello stesso fiume perché l’acqua non è la stessa, come possiamo immergerci due volte nella realtà politica in divenire noi πολῖται della contemporanea πόλις globale? E, soprattutto, come possiamo e dobbiamo pensare la πολιτική in questa fase storica in cui l’innovazione e il suo multiforme corteo processionale, così spesso abruptamente mutevole, stanno suggestionando radicalmente la comprensione, l’interpretazione e l’azione della (e nella) realtà politica? Una nuova kantiana “estetica trascendentale”, che va però oltre i processi conoscitivi e verso la politica, è segnata in questo vademecum per poter affrontare “politicamente” la metamorfosi in atto. Un’estetica che è fondamento del nuovo pensiero politico per ridefinire e dunque governare la realtà politica e la sua complessità. “I libri parlano sempre di altri libri”, scriveva Umberto Eco, nel 1983, nelle Postille a Il nome della rosa, così come le riflessioni contenute in un libro devono sempre stimolarne altre nuove. Ed è proprio ciò che questo volume così denso di riflessioni, con prezioso garbo intellettuale, riesce a fare.

 

*Docente di Democrazia e Totalitarismi e Geopolitica presso la L’Università degli Studi “Link Campus University” di Roma. Allievo intellettuale di Edgar Morin, si occupa del tema del pensiero complesso e delle sue applicazioni nei diversi ambiti della convivenza. È editor della piattaforma di informazione geopolitica The Global Eye e scrive regolarmente su Formiche. Con Eurilink University Press ha pubblicato “Del metodo complesso. Ritorno alla complessità” (2013) e, con Mario Pendinelli, “In difesa dell’Europa decadente” (2014). Altresì, è tra gli autori del volume “Il terrore che voleva farsi Stato. Storie sull’Isis” (2016).