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Oceano

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(guarda)

 

Mi dici di essere a riva
anche se siamo in mare.
Ti porto allo specchio
e ti costringo ad accettare.
Sei tu quella sirena
che prese Nettuno
sul suo trono.
Mi sorridi tristemente
e la mia rabbia svanisce.
La tua bocca di cartone
scivola attraverso il mio petto.
Così, ci tuffiamo velocemente
e assaliamo il letto dell’oceano.

 

ssss

 

La perla e il pescatore

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(guarda)

 

Seppure raccogliessi tutto il silenzio
che ti è succeduto
per farne un’unica parola d’amore
che recasse il tuo nome.
Seppure avessi la possibilità
una sola possibilità ancora
di averti davanti e guardarti sorridere.
Seppure pensassi di annegare il mio cuore
nel dolore che piango
al ricordo incomparabile dei tuoi occhi.
Seppure maledicessi
quelle mani che mi carezzavano,
quelle labbra che baciavano le mie
e i raggi di luna in una notte d’inverno
e seppure permettessi alla rabbia di gridare
per provare a trovare una ragione
che sia pure vana e illusoria,
non potrò mai dimenticarti.
Non voglio!
Non voglio che il silenzio diventi parola,
che il tuo sorriso, i tuoi occhi,
le tue mani, le tue labbra,
siano solo ricordo.
Non voglio una perla.
Voglio pescare dove il mare è profondo.
Lì mi troverai
quando risalirò dall’abisso
in cui la tua assenza
mi ha fatto sprofondare. 

 

speleologi-abisso

 

Ti Jean

A Jack Kerouac

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(guarda)

 

Quanto è stata
lunga Ti Jean
la strada
che da Lowell
ti ha portato
dove non ci sono
più strade
e quanto sarà
lunga Ti Jean
la strada sulla quale io dovrò
correre per provare
a raggiungerti
correre
sì correre
come il ritmo
sincopato di una partitura
jazz che striscia
tra i tasti di un sassofono
nero in un locale
stretto e fumoso giù
a New Orleans
come le parole
spontanee
su un rotolo
per telescrivente
senza punti
né pause
libere
senza freni nude
e senza coscienza parole
bruciate troppo
in fretta benzina
nel carburatore
dell’automobile che sfrecciava
per le highways
d’America da Est
a Ovest
a Est irrequieta
battuta
affamata di vita
e beata
il suo rumore è arrivato
dovunque ha corso
per tutte le strade
del mondo e
non si è finora ridotto
né può continua
è possibile ascoltarne
il rombo limpido
e chiaro come le notti passate
a dormire sui prati
e nei boschi nel sacco
a pelo fatto
di stelle
e una bottiglia
di bourbon. 

 

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