E Catilina puntò sulle masse urbane. La crisi rivoluzionaria di Roma antica

 

di

Luciano Canfora

 

 

Federico Santangelo, che insegna Storia antica a Newcastle, ha il merito di aver trascelto, curato e dato alle stampe con tutti gli onori un cospicuo manipolo di scritti inediti di Sir Ronald Syme: ventisei pezzi, per complessive 400 pagine, raccolti sotto il felice titolo Approaching the Roman Revolution (Oxford University Press). Quando Syme morì, ottantaseienne, il 4 settembre 1989, era nel pieno dell’attività, e nel Wolfson College di Oxford, dove risiedeva, furono trovati materiali inediti, ma molto avanti nella stesura. Non è dato sapere perché li avesse lasciati inediti, è comunque stato un bene pubblicarli. In gran parte riguardano temi e personaggi correlati con il grande suo libro, grazie al quale Syme è destinato a durare come uno dei vertici della storiografia europea: The Roman Revolution (1939). Libro divenuto accessibile…

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Lucio Sergio Catilina (108 – 62 a.C.)

 

 

               

Novant’anni dopo la pubblicazione di Essere e Tempo, cosa resta di Heidegger?

 

di

Marco Pacini

 

 

Metà degli anni Venti, Foresta Nera. Il figlio del sagrestano di Meßkirch trascorre le sue giornate nella hütte, la baita a 1000 metri di altitudine, fatta costruire nei pressi del paesino di Todtnauberg. Riordina appunti, passeggia, scrive. Spesso al lume di candela. Non c’è elettricità. Ha 36 anni e si è già fatto notare negli ambienti filosofici tedeschi per i suoi corsi a Friburgo. Ma non è ancora “Il mago di Meßkirch”, lo “sciamano del pensiero” che di lì a poco il mondo scoprirà. E il 1933, quando aderirà di slancio al nazismo, è ancora abbastanza lontano…

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Martin Heidegger (1889 – 1976)

 

 

               

Johnny Cash, 50 anni fa il suo live ‘fuorilegge’: “Gli uni accanto agli altri: io e i ribelli”

 

di 

Carmine Saviano

 

 

Il 13 gennaio 1968 la star del country, l’irriverente, l’uomo in lotta tra Bene e Male, varca le porte del più famoso Penitenziario della California. Suonerà per duemila carcerati seduti a terra e controllati a vista da guardie armate. Ne uscirà la pietra miliare ‘Live at Folsom Prison’…

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Johnny Cash (1932 – 2003)

 

 

               

Risolto il mistero del sorriso della Gioconda?

 

di 

Maria Francesca Fortunato

 

 

Ammirata, desiderata, studiata, simbolo di due Paesi – l’Italia che vorrebbe riportarla a casa, la Francia che le ha messo anche la divisa dei Blues dopo la vittoria ai Mondiali – la Gioconda di Leonardo, con il suo enigmatico sorriso, non ha smesso nei secoli di esercitare il proprio fascino. Qual è il mistero che si nasconde dietro la Monna Lisa? Secondo Mandeep R. Mehra, docente della Harvard Medical School, potrebbe essere…

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Leonardo da Vinci, “La Gioconda” (1503 – 1504)
Parigi, Museo del Louvre

 

 

               

L’Ulisse dantesco oggi

 

 

 

Dante Alighieri ha fornito alla storia della letteratura mondiale il ritratto meglio raffigurato di Ulisse, collocato, insieme con Diomene, del girone infernale dei consiglieri fraudolenti, nell’immortale capolavoro Divina Commedia. L’Ulisse dantesco vive per sottoporre continuamente se stesso a fatiche d’ingegno, un volontario Ercole d’intelletto più che di forza fisica, in costante misura col proprio vigore spirituale, così tanto da rinunciare alle gioie del ritorno per amore di “virtute e canoscenza”. Ulisse decide di varcare le Colonne d’Ercole, poste dal semidio per segnare il confine tra la civiltà e l’ignoto, quest’ultimo metafora, sin dall’antichità, anche di non conoscenza e, quindi, di ignoranza. Io e’ compagni eravam vecchi e tardi / quando venimmo a quella foce stretta / dov’Ercule segnò li suoi riguardi / acciò che l’uom più oltre non si metta (Inf., XXVI, 106-109). Un’ultima impresa, dunque, principiata in tarda età, una sorta di testamento-azione.
Ed ecco che il celeberrimo eroe diviene emblema dell’anelito, tipico dell’uomo in quanto essere pensante, di varcare i propri limiti, di raggiungere, parafrasando Aristotele, la perfezione dell’anima, pervenendo alla conoscenza assoluta. Tale conoscenza, però, appartiene soltanto alla divinità e, quindi, non è perseguibile dall’uomo, il quale può soltanto avvicinarsi alla sapienza (divenir del mondo esperto, Inf. XXVI, 98).
Nel mondo contemporaneo, i limiti dell’uomo sono molto mutati rispetto ai tempi di Dante, a causa dell’evoluzione del pensiero verso orizzonti liberamente, totalmente laici, e per il progresso tecnologico spintosi a tal punto avanti, osando la messa in discussione di quelle che fino a qualche decennio fa apparivano granitiche certezze. La figura di Ulisse, quindi, e il suo varcare le colonne d’Ercole, a livello simbolico, è adesso più pregnante che mai.
Se, dunque, l’Ulisse dantesco soccombe ai limiti imposti da Dio, con la tragica fine del suo ultimo viaggio, a quali pene e a quale destino deve prepararsi l’uomo che, oggi, intende percorrere il medesimo cammino? Riuscirà a varcare indenne le Colonne d’Ercole?

 

 

 

               

I “Fugger”: la famiglia più ricca fra Medioevo e Rinascimento

 

di

Annalisa Lo Monaco

 

 

Dimenticate i Rockefeller e i Rothschild, dimenticate le speculazioni complottiste sul “Nuovo Ordine Mondiale”: la prima famiglia a tenere in pugno i potenti della terra furono i Fugger, di Augsburg (Augusta), in Germania. Ricchi come nessuno mai nella loro epoca e fino al XX secolo: il loro patrimonio arrivò ad ammontare a 350 miliardi di euro (al valore attuale) e si contendono il titolo di…

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Jacob Fugger “Il Ricco” (1459 – 1525)

 

Anton Fugger (1493 – 1560)

 

 

               

Le bellezza delle forme commuove

 

 

Per te,
che avevi gli occhi spalancati

mentre i miei si rifiutavano di vedere,
mi son perso nel campo
delle margheritine della mia fanciullezza,
i cui piccoli petali parlano
ma non si toccano.
Si lamentano, ridono e,
sebbene muoiano,
raramente si commuovono.
 
Un inno con qualsiasi altro titolo
potrebbe essere più dolce.
Forse il sole non splenderà mai più
sul campo di margheritine.
Di quelli troppo malati,
troppo malati per vedere,
nonostante non appaia nulla,
qualcuno sa, sì.
E sarei voluto essere io.

(Giugno 2014)

 

 

 

 

               

Celestino V, eremita nato con la camicia

 

di

Arnaldo Casali

 

 

Era nato con la camicia, Pietro Angelerio. La madre dell’uomo che il 5 luglio 1294 sarebbe stato eletto papa con il nome di Celestino V, e che avrebbe anticipato di 719 anni tanto la figura di un papa dimissionario quanto quella di un papa francescano e allergico al potere, amava infatti…

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Papa Celestino V (1215 – 1296)

 

Il monte Morrone e, sullo sfondo, il gruppo della Majella

 

 

               

Tutti i riferimenti nascosti nel dipinto “La colazione dei canottieri” di Renoir

 

da

tpi.it

 

 

Il 25 febbraio del 1841 nasceva a Limoges, in Francia, Pierre-Auguste Renoir, figura di primo piano della pittura francese e uno dei massimi esponenti della corrente impressionista. Con oltre 5mila tele a lui attribuite, il pittore francese è stato uno tra i più prolifici artisti, senza contare i suoi numerosi disegni e acquerelli…

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Pierre-Auguste Renoir, “Le déjeuner des canotiers” (1880 – 1882)
Washington, Phillips Collection

 

 

               

Cosa ci insegna un idillio amoroso medievale sulle molestie sessuali di oggi. La storia di Abelardo ed Eloisa

 

di

Lisa Bitel

 

 

I mezzi di informazione sono improvvisamente saturi di notizie su uomini influenti, il cui comportamento sul luogo di lavoro è stato contestato da parte delle donne. Questi presunti molestatori sembrano dare per scontato che il potere sul posto di lavoro li autorizzi ad avere contatti sessuali con chiunque…

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