La mia casa dell’anima

 

 

Dove cade il mio sguardo
e l’erba selvatica
cresce tra pietre giallite.
E profuma.

Dov’è un focolare
e un ramaiolo rimesta passione
in un paiolo di coccio.
E satolla.

Dove anche il commiato è calore,
e mai nulla è d’avanzo
perché tutto è diviso.
E delizia.

Io sono lì,
e vi arrivo
come un soffio di vento.
Lontano.

Anche tu sei
dov’è l’erba selvatica,
il paiolo e il calore,
il vento e il commiato.

Dove ho lasciato che le tue impronte
indurissero al sole.

 

 

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