Relazioni

 

I miei rapporti con gli altri. Semplici, certo. Fino a quando non mi si domanda un parere, un’opinione. Sono diventato allergico alla lamentela fine a se stessa. Allo sfogo querulo che non si concede altro sbocco che la propria vana prosopopea. Reagisci, dico. Stai diventando come il peggiore tra i repubblicani, mi si risponde. Sarà. Eppure una cosa almeno io l’ho imparata. La metonimia è il gran male del secolo. Spostare il cursore dall’agente della propria insoddisfazione ai malcapitati catalizzatori esterni (di solito la famiglia, gli amici, i figli, il partner). Invece di assumerci ciascuno le nostre responsabilità preferiamo seguitare a puntare il dito contro la nostra immagine capovolta nel riflesso degli altri, spettatori casuali delle nostre frustrazioni.
Quando impareremo a strappare il comodo panno opaco dell’indulgenza dal nostro cieco specchio privato? Quando, per la miseria, quando?

Patrick Gentile

 

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