Archivi categoria: Poesia

Le bellezza delle forme commuove

 

 

Per te,
che avevi gli occhi spalancati

mentre i miei si rifiutavano di vedere,
mi son perso nel campo
delle margheritine della mia fanciullezza,
i cui piccoli petali parlano
ma non si toccano.
Si lamentano, ridono e,
sebbene muoiano,
raramente si commuovono.
 
Un inno con qualsiasi altro titolo
potrebbe essere più dolce.
Forse il sole non splenderà mai più
sul campo di margheritine.
Di quelli troppo malati,
troppo malati per vedere,
nonostante non appaia nulla,
qualcuno sa, sì.
E sarei voluto essere io.

(Giugno 2014)

 

 

 

 

               

Compiuta da Firenze: l’enigma di una poetessa

 

da

ilpalazzodisichelgaita.wordpress.com

 

 

Era conosciuta, fino a poco tempo fa, come “la Compiuta Donzella“: così avevano soprannominata quella misteriosa poetessa gli eruditi dell’Ottocento, facendo eco ai poeti che corrispondevano con lei, i quali affiancavano al suo nome, Compiuta, l’appellativo donzella, signorina. Oggi si preferisce chiamarla semplicemente Compiuta da Firenze, dato che null’altro… 

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Bacio

 

 

Quell’attimo in cui le mie labbra
toccano le tue
altro non è
che un frammento d’eterno,
in una sera, al tramonto,
da un’altana
affacciata sul mare.
Su un pianeta nell’Universo.

(Febbraio 2015)

 

(Guarda la videopoesia)

 

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La triste storia di Isabella di Morra, poetessa di Valsinni e del poeta Diego Sandoval De Castro, signore di Bollita

 

di

Cristina Manzo

 

 

Fa da sfondo alla vicenda la guerra franco-spagnola. Il periodo è la metà del Cinquecento. Isabella Morra (1520-1546), nata a Favale, l’odierna Valsinni, vicino Matera, da famiglia nobile, condusse una vita infelice e inquieta nel castello di famiglia, una severa rocca sulla valle del fiume Siri oggi Sinni, sognando la corte francese nella quale viveva il padre, costretto ad emigrare per aver parteggiato con gli sconfitti francesi contro gli spagnoli…

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Isabella di Morra (1520 – 1546)

 

 

               

“Bomb” di Gregory Corso: un’ironia d’attualità

 

di

Vincenzo Corrado

 

“A volte l’inferno è un buon posto, se serve a dimostrare con la sua esistenza che deve esistere anche il suo contrario, cioè il paradiso. E cos’è questo paradiso? La poesia.”

Parola di Gregory Corso. Tra i più noti poeti dell’americana scena Beat, esplosa nella metà del Novecento. Di chiare origini italiani, Gregory, fu l’ultimo arrivato ed il più giovane in quel consolidato gruppo ribelle di amici meglio conosciuto come la Beat Generation a cui tutt’ora dobbiamo molto. Sicché infatti, l’effervescenza dei testi di Gregory…

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Gregory Corso (1930 – 2001)

 

Allen Ginsberg e Gregory Corso a New York (1973)

 

 

 

               

Credevo fosse un tango

 

 

Il mio abbraccio frontale
ti tiene a lieve distanza
mentre il bandoneón
modula i passi di danza.
Tu mi segui smaniosa,
mi assecondi impegnata,
e nei tuo occhi rapiti,
rifletto la meraviglia del ballo.
Non provo stanchezza,
non avverto dolore,
ti sospingo con forza
e tu mi conforti,
con carezze di soffi
del tuo fiato ansimante.
La tua schiena si flette,
e per pochi istanti,
non vedo il tuo viso incantato,
ma ti tengo ancora la mano
e con un rapido gesto,
mi sei di nuovo davanti.
I petali cremisi
della rosa che ho in bocca,
si perdono nel tuo labbro inferiore.
Il tuo tacco sottile,
nello slancio dell’otto,
ferisce il mio piede ondeggiante.
Credevo fosse un tango.
E invece…

(Giugno 2010)

 

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Vittoria Colonna, il volto femminile della poesia italiana del Cinquecento

 

di

Alessia Sanzogni

 

 

Ancora oggi, nei tanto democratici ed evoluti anni Duemila, parlare di una celebre poetessa e intellettuale italiana suonerebbe un tantino strano. Immaginate di parlarne facendo riferimento a una donna vissuta in pieno Cinquecento. Considerando che il numero delle autrici italiane di un certo calibro vissute negli ultimi secoli non supera le poche decine, il fatto ha quasi dello straordinario…

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Vittoria Colonna (1490 – 1547)

 

 

               

Dante Alighieri e l’Islam

 

di 

Maria Soresina

 

 

Quasi un secolo fa, nel 1919, usciva il libro La escatología musulmana en la Divina Comedia di Miguel Asín Palacios che fece molto scalpore e che in Italia fu accolto da una dantista autorevolissima, Maria Corti, la quale arrivò a titolare un articolo sul Corriere della Sera «Dante. Il sommo poeta partorito dall’Islam». Un versetto del Corano, il primo della sura XVII, recita…

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Dante Alighieri (1265 – 1321)

 

 

               

Prologo a Emilio Praga. Penombre di una modernità nascente

 

di 

Matteo Veronesi

 

 

La raccolta Penombre di Emilio Praga si apre con un Preludio celebre, ma di cui non sono forse stati del tutto còlti, finora, il profondo sostrato filosofico e la portata largamente anticipatrice, quasi profetica. «Noi siamo i figli dei padri ammalati»: vi è, qui, già quell’idea di malattia, di decadenza, di deriva, di perdita di valori, e insieme di sorda, velleitaria, disperata eppure assurdamente entusiastica, rivolta ed ansia di palingenesi…

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Emilio Praga (1839 – 1875)

 

 

 

               

Federico García Lorca, cantore sanguigno e tragico

 

di

Ilaria Formisano

 

 

Il 5 giugno 1898 a Fuente Vaqueros (non lontano da Granada) nasce Federico del Sagrado Corazón de Jesús García Lorca, meglio conosciuto semplicemente come Federico García Lorca, una tra le più autorevoli ed originali voci poetiche del Novecento spagnolo conosciuto e apprezzato in tutto il mondo e appartenente alla cosiddetta…

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Federico García Lorca (1898 – 1936)