Archivi categoria: Poesia

Cosa rimane dell’anima

 

di

Antonio Martini

 

 

Nel Fedone di Platone, tra i vari concetti presi in esame, c’è quello di anima. Per chi non si occupa di filosofia questo termine potrebbe risultare obsoleto o mistico, in quanto nella nostra società non viene più usato, se non in alcune religioni. Ma perché non si parla più di anima e da che altra idea è stata rimpiazzata?

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Platone (428/427 a.C.–348/347 a.C.)

 

 

 

 

Il sogno di Marcuse e l’ombra di Huxley

 

di

Pasquale Noschese

 

 

La nascita dell’età industriale ha dato un significato del tutto nuovo all’immaginazione umana. Quando il pensiero dell’uomo contemporaneo si rivolge alle fantasie più particolari, quando modella i più diversi e suggestivi mondi possibili, nel qui ed ora della chiacchiera o nell’impresa della produzione letteraria, egli si pone, quasi inconsciamente, la domanda “sarebbe possibile?”…

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Pieter Bruegel, “Il paese della Cuccagna”, 1587 (part.)

 

 

 

 

 

Kant, Goethe e l’“egoismo” artistico

 

di

Stefano Eugenio Bona

 

 

Questo intervento è volto a tutti gli inattuali e a tutti coloro che sentono il problema della destinazione dei ministri del pensiero: musica, arte e poesia. Le mie riflessioni nascono dalla consapevole e necessaria solitudine essenziale, connessa ad ogni percorso di ricerca nell’arte, mentre la morsa del mondo della tecnica esaurisce e nasconde la spinta organica del sentimento panico…

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Immanuel Kant (1724–1804)

 

 

 

 

Sossio Giametta. La Ginestra di Leopardi
La solidarietà spirituale tra gli uomini

 

da

raicultura.it

 

 

Secondo Sossio Giametta, intervistato nel maggio 2021, La ginestra parla della filosofia pessimistica di Giacomo Leopardi. Leopardi può dirsi l’antitesi di Dante, perché Dante pur avendo avuto una vita difficilissima ha sempre conservato una visione positiva della vita a differenza di Leopardi…

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Sossio Giametta (1929 -)

 

 

 

 

Il Romanticismo. Il mondo come necessità di sentimento

 

di

Luca De Vincentiis

 

 

«Il mondo va romanticizzato – scrisse Novalis – Se ne ritrova così il senso originario. Romanticizzare non è altro che un potenziamento qualitativo. […] Quando io conferisco al comune un senso più elevato, all’ordinario un aspetto misterioso, al noto la dignità dell’ignoto, al finito un’apparenza infinita, allora io lo romanticizzo»… 

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Novalis (Georg Friedrich Philipp Freiherr von Hardenberg) 1772–1801

 

 

 

 

Auguri “santagatesi” a Raffaele Lauro per la ricorrenza
del suo 77° compleanno

 

 

In occasione del settantasettesimo compleanno, che ricorrerà domani, 10 febbraio, interrompendo la mia nota riservatezza, voglio rivolgere degli auguri pubblici al professor Raffaele Lauro, per tutti il “prof”, come è stato più volte ricordato. Non mi soffermerò sulle sue qualità umane, intellettuali e culturali (sarebbe troppo lungo!), tantomeno sulla sua prestigiosa carriera istituzionale e di scrittore, ma non posso sottacere il mio consapevole orgoglio per averlo assistito sia nell’impegno parlamentare, in Senato, che nell’attività narrativa. Da lui ho appreso, innanzitutto – e non solo – il metodo e il rigore negli studi, nella ricerca e nel lavoro. Con un principio: non lasciare mai a metà un qualsivoglia compito, indefinito o irrisolto! I miei, pertanto, sono auguri speciali, auguri “santagatesi” di buona salute e di felice prosieguo nei suoi molteplici impegni. So bene che gli saranno graditi, in quanto sono testimone dei suoi legami affettivi e amicali con Massa Lubrense e, in particolare, con Sant’Agata sui Due Golfi. A Sant’Agata i suoi amati genitori, Luigi e Angela, hanno trascorso anni sereni e meravigliosi, assistiti dalla fedele Michelina, prima di trasferirsi a Roma. Qui, da noi, ha coltivato la sua grande amicizia con Alfonso e Livia Iaccarino, i miei zii, con la mia famiglia, in particolare con mia sorella Tiziana, con mia zia Rosa, con Tommaso Staiano e la figlia Giovanna, con Lello Staiano e il figlio Giuseppe, con Salvatore, suo figlioccio, e Paola Ravenna, con Luigi Poi, con Giulio Iaccarino, con i priori e i confratelli della Confraternita del SS. Rosario, della quale è membro onorario, con Pina, Francesco e Firminia di Peppino Francischiello, con Lorenzo Balducelli e con Lello Acone. Ha dedicato, inoltre, un romanzo straordinario al nostro paese, all’epopea di don Alfonso Costanzo Iaccarino, mio bisnonno materno, e al legame tra la nostra terra e il grande poeta Salvatore di Giacomo, aiutato, nei ricordi, da un santagatese di eccellenza, Tonino Siniscalchi. Ha descritto magistralmente il tragico sacco turco di Massa Lubrense e di Sant’Agata nel suo romanzo storico, “Sorrento The Romance”. Due libri che dovrebbero leggere tutti i massesi e i santagatesi, a cominciare dai giovani, le cui pagine sulle nostre bellezze naturali sono emozionanti e irripetibili. E mi fermo qui, perché l’elenco dei suoi legami, santagatesi e massesi, sarebbe interminabile. Auguri, caro prof., e ritorna sempre a Sant’Agata sui Due Golfi, una terra che non tradisce e non delude mai chi ha imparato ad amarla e a celebrarla, come hai fatto tu. PROSIT!

 

 

 

Vittoria Colonna, il volto femminile della poesia italiana del Cinquecento

 

di

Alessia Sanzogni

 

 

Ancora oggi, nei tanto democratici ed evoluti anni Duemila, parlare di una celebre poetessa e intellettuale italiana suonerebbe un tantino strano. Immaginate di parlarne facendo riferimento a una donna vissuta in pieno Cinquecento. Considerando che il numero delle autrici italiane di un certo calibro vissute negli ultimi secoli non supera le poche decine, il fatto ha quasi dello straordinario…

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Vittoria Colonna (1490 – 1547)

 

 

“Bomb” di Gregory Corso: un’ironia d’attualità

 

di

Vincenzo Corrado

 

“A volte l’inferno è un buon posto, se serve a dimostrare con la sua esistenza che deve esistere anche il suo contrario, cioè il paradiso. E cos’è questo paradiso? La poesia.”

Parola di Gregory Corso. Tra i più noti poeti dell’americana scena Beat, esplosa nella metà del Novecento. Di chiare origini italiani, Gregory, fu l’ultimo arrivato ed il più giovane in quel consolidato gruppo ribelle di amici meglio conosciuto come la Beat Generation a cui tutt’ora dobbiamo molto. Sicché infatti, l’effervescenza dei testi di Gregory…

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Gregory Corso (1930 – 2001)

 

Allen Ginsberg e Gregory Corso a New York (1973)