Domenica 13 settembre 2026, all’Hotel delle Palme in Sant’Agata sui Due Golfi (NA), ho presentato il mio ultimo saggio, Dio è risorto! Genealogia del nuovo assoluto da Nietzsche all’Intelligenza Artificiale, HARbif Editore. L’incontro si è inserito nella III edizione di “Settembre d’Autore”, rassegna nata da un’idea di Carla Esposito e Ivan Smith, che nel corso del mese di settembre propone appuntamenti dedicati alla cultura e alle diverse forme dell’espressione artistica, intrecciando letture, musica, pittura e danza. Il mio nuovo libro, dal titolo volutamente provocatorio, rovescia la celebre affermazione nietzschiana della “morte di Dio” per interrogarsi sulla nascita di nuovi assoluti e sulle trasformazioni che hanno attraversato il pensiero contemporaneo fino alla sfida, sempre più presente, dell’Intelligenza Artificiale. La presentazione ha assunto la forma di un dialogo tra parola, pensiero e arti. A moderare la serata è stata Mariolina Costagliola, avvocato, mentre alcuni brani sono stati affidati alla lettura dell’attore Francesco De Gregorio. Ad accompagnare la riflessione filosofica e letteraria sono intervenuti anche il musicista Maurizio Miele, la ballerina Aurora Persico e la pittrice Carmen De Gregorio, dando vita a un incontro nel quale linguaggi artistici differenti hanno dialogato intorno ai temi evocati dal libro.
Machiavelli non è il teorico del cinismo politico che molti immaginano. È il filosofo che ha avuto il coraggio di guardare la politica senza illusioni. In queste riflessioni, pubblicate suwww.ilmondonuovo.club– Il magazine digitale della transizione culturale e politica, diretto da Giampaolo Sodano, analizzo il nucleo più profondo del suo pensiero: il rapporto tra potere e consenso, tra virtù e fortuna, tra conflitto e libertà. Un percorso che parte dalla Firenze del Rinascimento e arriva fino alle grandi questioni del nostro tempo: la crisi delle democrazie, la leadership politica, la comunicazione del potere, la guerra in Europa, la competizione tra le potenze globali e il futuro dello Stato. Perché, a più di cinque secoli di distanza, oggi, nell’età dell’incertezza e delle crisi permanenti, la lezione di Machiavelli è più attuale che mai.